Un’esposizione permanente e tante temporanee: la riscoperta del passato come obiettivo comune

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Una delle tendenze più marcate degli ultimi anni, nella società attuale, è quella di andare alla riscoperta del nostro passato: non solo storico ma anche culturale, sociale, etnografico. Non possiamo capire il presente se non guardiamo al passato e soprattutto, solo osservando quello che c’era un tempo, e che oggi è scomparso, possiamo valutare quanto abbiamo perso con il progresso e la tecnologia. Il leitmotiv del Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte ad Intragna è proprio questo: nell’edificio in cui è ubicato, un austero palazzo patrizio risalente al 1500, immerso nel verde delle montagne svizzere, è possibile immergersi nel mondo passato e viverlo in ogni suo aspetto. “I percorsi della memoria” è proprio il titolo del tema che fa da fil rouge a tutto il percorso all’interno dell’edificio museale (e che viene raccolto e documentato in un libro, disponibile nel museo stesso).

Le mostre del Museo di Pedemonte e Centovalli

La collezione permanente

L’organizzazione del museo è suddivisa in due parti. La collezione permanente, in cui vengono stabilmente esposte le testimonianze di vita di un tempo, riproduce aspetti e momenti relativi sia alla vita quotidiana che alla realtà economica. È possibile infatti ammirare quelli che sono i costumi tradizionali della zona, le tipiche calzature che venivano prodotte in casa per lo più dalle donne (i “peduli”), tutti gli oggetti relativi alla vita religiosa, e tutti quegli oggetti e quegli strumenti legati alle attività agricole di un tempo. La produzione del pane e del vino e la lavorazione della canapa costituivano gran parte dell’economia delle popolazioni locali di un tempo.

Le mostre del Museo di Pedemonte e Centovalli

La Sala granda e le sue mostre

Le mostre temporanee vengono in genere disposte nella “Sala granda”, e si susseguono con vivacità, essendo sempre numerose le esposizioni ospitate nel Museo. Anche se temporanee, queste mostre hanno sempre come punto di riferimento la tematica di fondo del museo: possono approfondire in maniera più dettagliata aspetti più specifici, come quello affrontato dalla mostra sulla strada delle Centovalli, che ripercorre la nascita di una strada fondamentale per la comunicazione del villaggio con le zone limitrofe. La sponsorizzazione della mostra non solo testimonia il sostegno di casinò online a favore di un’arte che riflette i migliori standard.

Non sono mancati ovviamente argomenti di carattere storico, come una mostra temporanea allestita in passato intitolata “La guerra nascosta. Terra di frontiera”, che affronta dettagliatamente la delicata posizione di queste zone nel periodo successivo all’armistizio, alla fine della seconda guerra mondiale. La posizione strategica del Ticino e la particolare posizione politica presa dalla Svizzera ha reso queste zone delle vere e proprie “terre di frontiera”. Uno spazio viene sempre riservato anche agli artisti locali, che anno modo di farsi conoscere e apprezzare grazie a mostre ed esposizioni personali che possono essere allestite proprio in questa sala. Essendo questo museo anche un centro di documentazione, è interessante l’attività che viene svolta in collaborazione con le scuole e con i relativi progetti didattici.



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