La collezione permanente del Museo di Pedemonte e Centovalli: uno squarcio nel passato

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L’identità di un popolo viene rivelata anche dalle tradizioni che appartengono al suo passato, dagli usi invalsi in un determinato luogo, dalla storia. I curatori Museo regionale di Centovalli e Pedemonte, ben consapevole della portata di tale bagaglio culturale ed etnografico, hanno da tempo operato una precisa scelta nell’allestimento della loro esposizione permanente, dedicata con cura e ricercatezza estreme proprio alla scoperta di questi aspetti fondanti la società attuale. La posizione geografica del villaggio in cui si trova il Museo, Intragna, già suggerisce quelle che possono essere state le attività principali che assorbivano il tempo e la vita delle popolazioni del luogo.

Uno sfondo naturale disegnato da montagne e fiumi, almeno dal punto di vista paesaggistico, risulta un po’ più ostico per lo sviluppo di attività economiche e commerciali. Infatti per molto tempo le risorse principali dal punto di vista economico sono state l’agricoltura e l’artigianato, attività che sono andate in crisi durante la metà del secolo scorso in seguito allo sviluppo industriale massiccio e che hanno contribuito a rendere più difficoltoso lo sviluppo di un’economia non ricchissima dall’inizio. Fa parte della memoria e della storia di questi luoghi l’esperienza di molti abitanti del villaggio che sono dovuti emigrare (per lo più nelle vicine Lombardia e Piemonte) e, molto spesso, si sono proposti al mercato del lavoro dell’epoca come spazzacamini. Era possibile vedere spesso questi lavoratori salire su per i camini quando erano ancora in tenera età, viste le esigenze di sopravvivenza che spesso affliggono le famiglie.

del Museo di Pedemonte e Centovalli

Riscoprire le proprie tradizioni, oggi più che mai

La collezione permanente del museo vuole offrire una testimonianza di tutto questo che sia in grado di rendere vivo il ricordo e di coinvolgere chi non ha vissuto il passato. Dislocata su tre piani e suddivisa in una ventina di stanze, l’esposizione permanente proietta uno spaccato di vita quotidiana ed economica dei tempi passati. La produzione del vino in realtà caratterizza la regione ancora oggi, ma ha origini risalenti: nell’edificio che accoglie la mostra si possono visitare i locali della cantina, vero e proprio fulcro delle attività vinicole, dalla pigiatura alla raccolta del mosto. Il torchio fa da attrazione principale del locale, come il forno che viene riacceso ogni anno in occasione della festa locale organizzata nel mese di settembre.

Cultura popolare

Un altro elemento che costituisce parte integrante della cultura della popolazione della regione sono i cosiddetti “peduli” ovvero una speciale calzatura, di umile fabbricazione, ricavata dall’assemblaggio di stoffe e di vestiti vecchi. La mostra conserva i macchinari utilizzati in passato da una piccola fabbrica locale che produceva questo tipo di scarpe, particolarmente caratteristico della zona. È Facile farsi prendere dall’immaginazione in questo luogo che sembra rimasto incontaminato dal progresso e dalla tecnologia; difficile è tornare alla realtà dei nostri tempi, scanditi da ritmi velocissimi e dai frastuoni delle grandi città.



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